Dopo averlo letto : Grandioso!!! Era dai tempi della lettura di Cecita' di Saramago che non incontravo un autore di tale spessore. Intimo, angoscioso e con una prosa eccezionale .DA LEGGERE!!
Trama : Lasciato dalla donna con cui conviveva per motivi legati alla morale cattolica (lui non voleva impegnarsi di dare una educazione cattolica ai figli che avrebbero avuto) il pantomime Hans Schnier subisce un crollo psicologico che comporta anche al suo declino artistico. Scettico nei confronti dei compromessi e delle convenzioni sociali, Schnier, figlio di una famiglia molto ricca, preferisce, davanti all'esperienza dell'abbandono e alle delusioni professionali, continuare a vivere come un clown onesto piuttosto di diventare un ipocrita. Il racconto del protagonista copre un arco di poche ore, continuamente interrotte da ricordi che alla fine diventano una forte accusa contro la famiglia, la società, la chiesa e lo stato, filtrata da un'ironia spesso amara e provocatoria.
Dopo averlo letto : Lasciati da parte libri un po' piu' complessi, mi sono fatto prendere dalla storia creata da Lovercraft. Avevo "segnato" il libro diversi mesi fa quando ne avevo sentito leggere un brano su Rai radio 3 (l'unica stazione radio) e "preso per quel che e'", una storia di fantascienza thrillerata, e' davvero un bel libro: letto in brevissimo tempo.... un libro senza tempo e usato come spunto per molti film. Devo iniziare a leggere i racconti.
Descrizione : Lovecraft è, insieme ad Edgar Allan Poe, il
padre della narrativa gotica americana, uno degli autori più
affascinanti di tutti i tempi. "Le montagne della follia" è il suo
romanzo più avventuroso, quello dove il genere dell'orrore trova nella
dimensione psicologica il luogo da pervadere con un senso di
inquietudine sottile e contagioso. Ambientato in Antartide, "Le montagne
della follia" racconta le gesta di una spedizione scientifica alle
prese con reperti vecchi di milioni di anni; vestigia di un'antichissima
civiltà, scomparsa da millenni, custodite da esseri che, giunti sulla
Terra dalle profondità del Cosmo, sono tornati alla vita dopo un lungo
periodo di ibernazione. Nel sottosuolo antartico, i protagonisti della
vicenda vivranno una serie di avventure da incubo, eventi talmente
terrorizzanti da spingere i membri della spedizione sull'orlo della
pazzia. Lovecraft, mettendo in scena la sua originale visione del Cosmo,
tesse una trama avvincente, catapultando il lettore in un mondo
visionario e fantastico dominato dalla paura e dall'orrore.
Dopo averlo letto Calvino è uno scrittore dalle mille facce e con questo romanzo da il meglio dell'assurdo. Non e' una lettura facile e non me la sento di consigliarla a persone che sono a digiuno di Kafka. Veramente strano... leggero' le Cosmicomiche?
Descrizione da WikipediaTi con zero è una raccolta di racconti di Italo Calvino pubblicata da Einaudi nel 1967. I racconti in essa presenti hanno forti legami con quelli de Le cosmicomiche, pubblicato due anni prima dallo scrittore ligure.
Il testo di Ti con zero è suddiviso in tre sezioni "Altri Qfwfq", "Priscilla" e "Ti con zero" composte rispettivamente da quattro, tre e quattro racconti. I racconti che fanno parte della raccolta non furono composti da Calvino tutti di seguito ma nella stesura dei racconti vi fu una pausa a ridosso della pubblicazione delle Cosmicomiche (prima metà del 1966), periodo durante il quale venne scritto un solo racconto[1]. Dopo questa pausa Calvino procedette alla stesura dei racconti che compongono il ciclo di Ti con zero escludendo un solo racconto dalla raccolta rispetto ai quattro esclusi nel 1965.
Dopo averlo letto : E' il primo libro di Roth che non mi ha convinto per nuila. Non discuto la bravura della forma e del lessico ma qual'e' il significato del libro? Si dice spesso che bisogna scrivere "di quel che si sa" e Roth l'ha fatto in pieno.
Descrizione : È il 1969 e Nathan Zuckerman ha raggiunto il
successo firmando un best-seller che racconta le vicende di Gilbert
Carnovsky e, ormai passata la trentina, vorrebbe allontanarsi un po'
dalle scomode luci della ribalta. Sceglie dunque di rompere con gli
amici di lunga data, di separarsi dalla virtuosa moglie e, addirittura,
di rinnegare il profondo affetto che lo lega al fratello minore.
Intanto, i fans lo identificano in tutto con l'eroe del suo libro ed è
diventato il bersaglio di ogni sorta di critico letterario. Anzi,
siccome gli omicidi Kennedy e l'uccisione di Martin Luther King non sono
molto lontani, Zuckerman rischia di scoprire che la parola bersaglio
può avere anche un significato non figurato.
Dopo averlo letto:E con questo concludo il trittito di Calvino etichettato come trilogia araldica. Il piu' bello dei tre che dimostra un Calvino maturo che non ha la necessita' di riempiere pagine su pagine per dire qualcosa che non sia solo giocare con le parole. uhhhhh. Calvino e' il miglior scrittore italiano nel quale mi sia mai imbattuto, con Marcovaldo l'apice. Almeno fino ad ora...
Descrizione: "Questo
romanzo di Calvino viene ad affiancarsi a 'Il visconte dimezzato' e a
'Il barone rampante', compiendo una trilogia di emblematiche figure,
quasi un albero genealogico di antenati dell'uomo contemporaneo.
Stavolta Calvino si è spinto più a ritroso nei secoli e il suo romanzo
si svolge tra i paladini di Carlomagno, in quel Medioevo fuori d'ogni
verosimiglianza storica e geografica che è propria dei romanzi
cavallereschi". - Dalla quarta di copertina (anonima) di Calvino alla
prima edizione.