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Franz Kafka - Il processo |
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Scritto da Ivan Piffer
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giovedì 28 maggio 2009 |
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Dopo averlo letto : Ecco da dove deriva l'aggettivo "kafkiano" :) :) . Assolutamente allucinante! Da leggere? Bohhh... probabilmente per dire di aver letto Kafka (lo associo a quei cinefili che "godono" nelle rassegne di cineforum i film iraniani in lingua madre sottotitolati con carattere arial 6. E' stato veramente faticoso arrivare alla fine... voglio riportare qui una piccola parte da wikipedia che riassume benissimo la sensazione:
"In questo romanzo più ancora che nelle altre sue opere, Kafka usa uno
stile che serve lo scopo di rendere la narrazione spersonalizzante e
angosciosa. I personaggi sono spesso indicati in modo parziale e
criptico; dello stesso protagonista non viene mai detto il nome. La
trama presenta diverse contraddizioni, che non sono però da attribuirsi
all'incompiutezza dell'opera: in effetti, esse sono introdotte ad arte
per mettere in dubbio qualsiasi punto di riferimento certo per il
lettore e trascinarlo così in una condizione quasi onirica. " FONTE wikipedia
In sintesi : Josef
K. condannato a morte per una colpa inesistente è vittima del suo
tempo. Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni soltanto per
riuscire a giustificare il suo delitto di "esistere". Ma come sempre
avviene nella prosa di Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni
produce, su personaggi assolutamente astratti, il dispiegarsi di una
tragedia di portata cosmica. E allora tribunale è il mondo stesso,
tutto quello che esiste al di fuori di Josef K. è processo: non resta
che attendere l'esecuzione di una condanna da altri pronunciata.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 18 luglio 2009 )
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