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Italo Calvino - Il visconte dimezzato |
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Scritto da Ivan Piffer
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martedì 01 settembre 2009 |
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Dopo averlo letto : Devo confermare la bravura di Calvino che mi aveva gia' affascinato da ragazzino quando avevo letto per la prima volta "Marcovaldo". Un libro breve ed intenso che cerca di portare in primo piano il bene ed il male come elementi impossibili da associare al buono ed al cattivo. Grande libro di un autore sempre contemporaneo e senza tempo; peccato che spesso e volentieri venga associato alla obbligatorieta' di letture imposte dalle prof di italiano (e quindi declassate dagli studenti).
In sintesi : Il
narratore rievoca la storia dello zio, Medardo di Torralba, che,
combattendo in Boemia contro i Turchi, è tagliato a metà da un colpo di
cannone. Le due parti del corpo, perfettamente conservate, mostrano
diversi caratteri: la prima metà mostra un'indole crudele, infierisce
sui sudditi e insidia la bella Pamela, mentre l'altra metà, quella
buona, si prodiga per riparare ai misfatti dell'altra e chiede in sposa
Pamela. I due viscconti dimezzati si sfidano a duello e nello scontro
cominciano a sanguinare nelle rispettive parti monche. Un medico ne
approfitta per riunire le due metà del corpo e restituire alla vita un
visconte intero, in cui si mescolano male e bene.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 01 settembre 2009 )
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