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Khaled Hosseini - Mille splendidi soli PDF Stampa E-mail
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Scritto da Ivan Piffer   
lunedì 17 settembre 2007

 mille-splendidi-soli_1

Dopo averlo letto : Anche questa storia di K.Hosseini mi ha stregato. Da ignorante dell'islam e della storia afgana non mi aspettavo la brutalita' e la cattiveria gratuita dell'uomo-marito nei confronti della  donna-moglie. Nella costruzione e nella tecnica e' un romanzo molto simile al precedente, comunque e' da leggere...

In sintesi : A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.

 

Commenti
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NeoLogos  - come ho capito l'Islam   |85.18.136.xxx |30-12-2007
Ero in Egitto e il negoziante mi dice: Le donne? Il Corano le chiama l'altra
metà della vita.
Noi siamo cristiani e quindi ignoranti e pieni di pregiudizi.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 29 settembre 2007 )
 
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