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Markus Zusak - La bambina che salvava i libri |
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Scritto da Ivan Piffer
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sabato 18 luglio 2009 |
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Dopo averlo letto- Un libro appassionato scritto con maestria. DA LEGGERE.
Prima di leggerlo - Il titolo mi e' piaciuto subito e i commenti che vedo su anobi sono ottimi
In sintesi - Fu
a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra.
Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano
i libri, e più che rubarli li salvava. Il primo fu quello caduto nella
neve accanto alla tomba dove era stato appena seppellito il suo
fratellino. Stavano andando a Molching, vicino a Monaco, dove li
aspettavano i loro genitori adottivi. Il secondo, invece, lo sottrasse
al fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. A loro piaceva
bruciare tutto: case, negozi, sinagoghe, persone... Piano piano, con il
tempo ne raccolse una quindicina, e quando affidò la propria storia
alla carta si domandò quando esattamente la parola scritta avesse
incominciato a significare non solamente qualcosa, ma tutto. Accadde
forse quando vide per la prima volta la libreria della moglie del
sindaco, un'intera stanza ricolma di volumi? Quando arrivò nella sua
via Max Vandenburg, ex pugile ma ancora lottatore, portandosi dietro il
"Mein Kampf" e infinite sofferenze? Quando iniziò a leggere per gli
altri nei rifugi antiaerei? Quando s'infilò in una colonna di ebrei in
marcia verso Dachau? Ma forse queste erano domande oziose, e ciò che
realmente importava era la catena di pagine che univa tante persone
etichettate come ebree, sovversive o ariane, e invece erano solo poveri
esseri legati da spettri, silenzi e segreti.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 04 gennaio 2010 )
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