|
Michael Connelly - Il cerchio del lupo |
|
|
|
|
Scritto da Ivan Piffer
|
|
mercoledì 06 maggio 2009 |
|
Dopo averlo letto - Un giorno e mezzo per leggerlo (steso nel lettone). Connelly al 100%, nulla di nuovo o alternativo con un Harry Bosch al 100%. Storia lineare e semplice ma scritta divinamente.
In sintesi - Nel
1993 Marie Gesto era scomparsa dopo essere uscita da un supermarket, ma
il suo cadavere non era mai stato trovato. L'indagine era stata
affidata a Harry Bosch, che non era riuscito a scoprire l'assassino.
Ora, tornato nell'Unità dei casi irrisolti, riprende a occuparsi del
delitto che non aveva smesso di tormentarlo. Ma c'è qualcun altro che
si tormenta. Il procuratore generale. È tempo di elezioni e il
procuratore sa che un'eventuale soluzione del caso sarebbe l'asso nella
manica che gli manca. E così accade che Raynard Waits, uno spietato
serial killer arrestato per duplice omicidio, si attribuisca anche
quello di Marie Gesto, più una serie di altri, avvenuti nel passato,
che non avevano mai trovato soluzione. In cambio della sua confessione,
la pena di morte gli viene commutata in ergastolo. Il caso è chiuso, il
procuratore soddisfatto, ma non Harry Bosch, che non si lascia
convincere da una soluzione così facile e soprattutto si rende conto di
aver trascurato all'inizio dell'indagine un indizio rivelatore.
Cercando di non lasciarsi sopraffare dal senso di colpa e di sfiducia
che lo attanaglia, Bosch segue le sue piste che lo porteranno al cuore
di una spirale di perfidia e depravazione. E come un surfista che
aspetta l'onda giusta, saprà attendere il momento per sferrare il colpo
di grazia.
|