|
Dopo averlo letto - Mi sono avvicinato a questo libro senza averlo letto nessun tipo di recensione ed inizialmente ho toppato pensando che mi trovassi davanti ad una serie di racconti.Solo in un secondo tempo (dal 3 capitolo) ho capito che si trattava di 2 storie paralle di 2 persone solitarie; l'autore chiarisce anche il titolo verso meta' libro (i numeri primi gemelli, vicini ma destinati a non toccarsi mai). Grande libro ... amore, solitudine, amicizia e vita... DA LEGGERE.
Appena iniziato - Ho iniziato a leggerlo durante la notte scorsa e non mi sarei staccato dal pocketpc se non avessi avuto bisogno estremo di dormire. Per il momento VERAMENTE un gran bel libro... cattivo, realistico, DIVERSO.
In sintesi - Alice
è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una
mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le
pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa
addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista
spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un
canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno.
Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela,
ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi
coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li
invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con
la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con
le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco
nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le
loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti,
eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i
matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai
abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna
momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di
trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.
|