| Samuel Beckett - Molloy |
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| Scritto da Ivan Piffer | ||||||||
| venerdì 19 giugno 2009 | ||||||||
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Dopo averlo iniziato - Ho abbandonato velocemente la lettura di questo libro. Troppo "fuori" rotta per come vivo ora; forse in futuro lo riprendero' in mano. In sintesi - "Molloy" è il primo capolavoro della "Trilogia": personaggi che cercano instancabilmente la propria identità, un movimento a spirale di riflessioni che ruotano sempre più vicine al nulla. Molloy, misero e inerme, è rinchiuso nella stanza della madre morta e scrive in continuazione. Ogni settimana uno sconosciuto porta via tutto ciò che ha scritto offrendogli del denaro. Molloy racconta la sua inutile odissea trascorsa in cerca della madre. Nella seconda parte, Moran descrive la stessa storia di Molloy da un punto di vista completamente opposto: egli è un agente privato, la sua follia paranoica si esprime in gretto sadismo e severo autocontrollo, il suo compito è dare la caccia a Molloy.
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 01 settembre 2009 ) | ||||||||
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