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E' da anni che sono un forte sostenitore della virtualizzazione ( qui i post) ed e' con grande delusione che devo ammettere di averne sottovalutato un aspetto veramente grave (una falla filosofica).
Sono sempre stato amministratore del server "reale" sul quale facevo girare i miei server virtuali (ed e' qui che ho toppato); non ho mai avuto la necessita' di avere un server virtuale su una macchina gestita da altri.
E se avessi bisogno di un server virtuale ospitato su una macchina della quale non ho il controllo( o meglio... se non avessi alternative) ?
Se questo amministratore ti dice o mi dicesse che deve avere un accesso root (controllo totale della macchina) perche' "se ci sono problemi devo poter operare in tua assenza con spegnimenti o aggiornamenti" che cosa devo pensare? Io penso subito che non ho la password di root della macchina reale e che l'informatica diventa il sogno del controllo totale da una stanza dei bottoni (facendo un'analogia... anche google dice che non se ne fa niente di tutti i dati molto personali che sta raccogliendo, ed io gli credo... ma perche' li deve raccogliere?).
Certo e' un problema che puo' non sussistere se esiste rispetto reciproco ed onesta' intellettuale (e che e' banalizzato da chi e' root),ma rimane il fatto che sono deluso delle conseguenze inaspettate di una scelta tecnica (la virtualizzazione) che avevo sposato in pieno.
Per chi non lo sapesse la virtualizzazione ha anche dei vantaggi:
- Riduce i costi consolidando l'hardware
- Alloca le risorse dinamicamente quando e dove necessario
- Riduce in modo drastico il tempo necessario alla messa in opera di nuovi sistemi
- Isola l'architettura nel suo complesso da problemi a livello di sistema operativo e applicativo
- Abilita una gestione più semplice delle risorse eterogenee
- Facilita testing e debugging di ambienti controllati
- abbassa il consumo energetico
Dopo le info che mostrano Google Chrome come keylogger... mi mancava anche questa!
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