Riprendo modificando il titolo della canzone di Vasco per spiegare in 3 parole il successo della serata di Librionwine a Faedo.
Due erano i temi: il libro di Andrea (Tomasi), amico e compagno dalle elementari alle medie e la cantina "Pojer e Sandri".
Joy si e' fatta 40 minuti di strada per prendere il trenino ed arrivare a San Michele giusto in tempo per il trasferimento a Faedo; pur avendo abitato a San Michele per diversi anni,conosciuto parenti "stretti" e mangiato alcune volte all'agritur "Ai molini" NON avevamo mai visitato la cantina dei 2 soci giramondo.
La presentazione della cantina e' stata fatta da Sandri, persona simpatica ed alla mano che ci ha accompagnato nella visita dei 4 piani sui quali si sviluppa la cantina: una costruzione lineare e di gusto che unisce all'attenzione la pulizia per arrivare all'indiscusso successo.
Distilleria, barrique, tini e botti hanno poi lasciato spazio alla presentazione di Andrea del suo libro:"Fotocamera con vista. 23 fotografi raccontano il Trentino".
Andrea e' stato bravo;accompagnato da 2 dei 23 fotografi è riuscito a districarsi con personalita' tra interventi e domande (da vecchia volpe, altro che da giornalista emergente :) )Una parola sui 2 fotoreporter;in punta di Piedi Hugo Muñoz, ragazzo cileno trasferito per amore in trentino e Giorgio Salomon , IL PERSONAGGIO.
Salomon, fotoreporter anche di RAI1 ,RAI2, mai fermo sulla sedia,che ha raccontato con maestria e modestia l'avventura sul K2; Salomon conosciuto personalmente dopo la presentazione e dopo l'assaggio dei 4 vini della cantina (devo parlarne in altra occasione) che ci ha raccontato del rapimento in Uganda e dello scampato pericolo nell'avaria di un aereo.Ai nostri occhi un Indiana Jones alla trentina.
In fin dei conti... vino e cultura vanno a braccetto ed il successo e' ripetibile.Ho promesso ad Andrea che leggero' il libro e con obiettivita' faro' la recensione su ANobi.
Non voglio approfondire piu' di tanto questi argomenti perche' non finirei piu' di scrivere, ma solo le cose che nelle ultime settimane mi hanno fatto pensare di piu':
“il 70% degli italiani è pressoché analfabeta o
analfabeta di ritorno: fatica a comprendere testi, non legge niente,
nemmeno i giornali. … Perché siamo arrivati, o scesi, a tanto?” (fonte: articolo di Giovanni Sartori sul Corriere - http://ag-notizie.blogspot.com/2010/03/sconnessi-e-somari.html)
“L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio.” (fonte:slogan della manifestazione a Milano del PDL).
“La legge dice che il presidente della regione e il sindaco non possono fare il parlamentare, ma non dice il contrario, quindi il parlamentare puo' fare il sindaco.” (fonte:puntata di Report "Gli sdoppiati")
La prima spero sia falsa... le altre sono da presa per il cxlo.
Premessa: la qualita' del "mangiare" sta diventando un must per la mia vita: non sopporto la bassa qualita' a bassi prezzi ( o quasi nulli), anche se trovo stupido pagare tanto per non avere nulla. Trovare il giusto equilibrio che equivale a onesta' non e' facile.
Attendendo mia moglie che ha intrapreso la maratona delle treccine, ho preso la macchina e parcheggiato vicino all'Arena (mi hanno spennato come un turista) mi son dato al turismo enogastronomico-culturale. Dopo essermi fermato in un bel Cafe' Viviani vicino a piazza Erbe che ho usato come base alla ricerca delle tappe successive (portatile e cellulare alla mano con Google Maps e http://www.ilmangione.it/ ) ho scelto la trattoria "Pane e vino".
Sono stato subito attratto dal nome (solo ora capisco che inconsciamente ho pensato a "Vino e pane" di Silone), un binomio in equilibrio tra semplicita' e essenzialita'. Subito accolto da un trattore (immagino uno dei soci) in maniera cordiale e vivace ("Sono solo","Mi spiace per te"); dovendo scegliere tra un menu alla carta e un menu del giorno ho scelto il secondo perche' trovo che nella semplicita' dei piatti proposti si possa vedere il valore aggiunto del cuoco... un po' come scegliere una margherita in una nuova pizzeria.
Una carne alla griglia (tacchino,maiale e lucanica) senza infamia ne lode con delle patate al forno-saltate al rosmarino PERFETTE; il vino della casa e' un Amarone della cantina Recchia di 14 gradi ( ne ho preso un quartino) davvero squisito e che mi ha steso. Oltre al piatto unico ho preso il dessert su consiglio dell'oste: un semifreddo all'amaretto SQUISITO. Il servizio intenso come vettovaglie non ha nulla di particolare... tovaglioli in carta su sovratovaglia in carta... ma l'ambiente e' rilassante e piacevole. Mi ha colpito il fatto che anche lo chef girasse per i tavoli portando e rimuovendo piatti; gli ho fatto i complimenti per il semifreddo e per il vino. Il caffe ha completato una piccola avventura che e' costata 20 euro.
Uscendo dalla trattoria ho capito di essere vicinissimo al Duomo, una zona piena di vicoli e vicoletti che non sembrano essere assaltati dai tanti turisti; ho girato senza meta in una citta visitata molte volte piu' per esigenze che per piacere trovandomi piacevolmente avvolto dalla angustieta' dei vicoli; ricordandomi della chiaccherata con Romano fatta alcuni giorni fa in merito ai "classici" (libri) sono entrato in una piccola libreria ed ho comprato:
"I miserabili" di Hugo;
"I tre moschietteri" di Dumas;
"La signora delle camelie" di Dumas figlio;
"Moby Dick" di Melville;
"David Copperfiled" di Dickens... il tutto a 25 euro !!!!
Ero alla ricerca di "Ho sposato un comunista" per portarlo alla serata libri di marzo organizzata da Paolo, ma nulla... devo ricordarmi di sentire Franz di rileggo.it per vedere se ne ha una copia.
Un consiglio: se andate a Verona passate per la trattoria "Pane e vino" e bevete l'amarone della casa.
Da teroldeghiano convinto ho trovato un altro vino da proporre/mi nelle cene festaiole.
Tutti gli anni all'arrivo del 27 gennaio mi sento "fuori posto"; non riesco ancora a capire come un popolo (non voglio dare tutta la colpa a Hitler, c'e' stato bisogno della connivenza del popolo tedesco) sia riuscito a "lasciar correre" fino ad arrivare dove si e' visto.
Perche' cosi' tanta cattiveria?
NON BISOGNA DIMENTICARE perche' la storia non sembra aver insegnato nulla e l'intolleranza che la la lega propone ha quali obiettivi se non disumanizzare il diverso?
Mi son fatto un proposito per il 2010: la mia famiglia puo' essere considerata "diversa" ( e per questo mi sento PRESO IN CAUSA) e non ammettero' piu' con alzate di spalle o facendo finta di non vedere i comportamenti intimidatori che vedo in giro. Anche a Trento.
A costo di prenderle o di darle.
PS: questa sera su Rai c'e' uno sceneggiato su Anna Frank... DA VEDERE.